L’AGRICOLTURA NEOLITICA NELLA PREISTORIA
La FATTORIA propone un percorso dove i ragazzi attraverso l’utilizzo di oggetti presenti in ambiente naturale,vengono condotti nell’antico e affascinante mondo degli uomini preistorici i quali utilizzavano gli oggetti naturali per vivere. L'uomo preistorico ebbe ben presto bisogno di una casa per il riparo. Usò caverne, costruì capanne con rami e paglia e fece tende con pelli di animali.


Diventò cacciatore anche se in una prima fase procurava solo piccole prede, grazie alle armi che stava imparando a costruire utilizzando pietre scheggiate. Nacquero le prime armi: asce e lance.


Il fuoco non doveva mai spegnersi perché l'uomo non sapeva ancora come fare per accenderlo. Per questo motivo c'erano degli incaricati che dovevano controllare che il fuoco rimanesse acceso. Col passare del tempo gli uomini impararono ad accendere il fuoco: strofinavano fra loro due legnetti secchi finchè si scaldavano e si incendiavano. Le scintille incendiavano le foglie secche che gli uomini avvicinavano premurosamente.

La donna imparò ben presto a selezionare le piante e conservare i semi che potevano essere utilizzati per far nascere nuove piante, come l'orzo e il farro ( antenato del grano ). L'uomo imparò a conoscere gli animali e cominciò ad addomesticare buoi, capre, asini e cavalli.